Il terzino italiano

Nato come ala sinistra, durante la militanza nelle giovanili della Cremonese il tecnico Nolli — «È stato il mio vero scopritore, lui mi ha creato come giocatore» — lo arretrò con successo in difesa: «quel giorno fu chiaro che il calcio cremonese aveva perso una discreta ala e guadagnato un promettente terzino sinistro», ricorderà Carlo Felice Chiesa.

Dai suoi precedenti trascorsi sulla fascia ereditò caratteristiche come «potenza e velocità» attraverso le quali reinventò il ruolo, emergendo come un «terzino-attaccante» dal rendimento costante e molto prolifico sottorete grazie a frequenti sganciamenti in avanti, dove mise a frutto la sua notevole elevazione e il suo tiro da lontano, nonché a una buona tecnica che lo rese un valido esecutore di punizioni e rigori. Abile anche in fase difensiva, è riconosciuto tra i migliori terzini al mondo della sua generazione